18 giugno 2026

Non Profit, cresce il ruolo sociale ma resta aperta la sfida della collaborazione con le istituzioni

di
Istat – Istituto Nazionale di Statistica
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Presentati dall'Istat i primi risultati del Terzo Censimento Permanente delle Istituzioni Non Profit, una rilevazione che fotografa lo stato di salute del Terzo Settore italiano, il suo contributo alla coesione sociale, le relazioni con i territori e il livello di innovazione tecnologica raggiunto. Di seguito una sintesi dei principali dati emersi dalle relazioni dell'Istat e dagli interventi del Forum Nazionale del Terzo Settore, che offrono uno sguardo sulle sfide e le opportunità che attendono il mondo Non Profit nei prossimi anni.

Il Terzo Censimento Permanente delle Istituzioni Non Profit realizzato dall'Istat restituisce l'immagine di un settore in continua crescita, sempre più centrale nel garantire coesione sociale, inclusione e sostegno alle persone più fragili. I dati preliminari, presentati il 4 giugno 2026, confermano la capacità del Non Profit italiano di rappresentare uno dei principali attori dello sviluppo delle comunità locali.
Secondo il Registro statistico delle istituzioni Non Profit aggiornato al 2023, in Italia operano oltre 368 mila organizzazioni Non Profit, che impiegano quasi 950 mila dipendenti. Rispetto al 2016 il numero degli enti è aumentato del 7,3%, mentre gli occupati sono cresciuti del 16,8%, segnale di una progressiva strutturazione del settore e di una maggiore capacità di generare occupazione stabile.
Il numero delle organizzazioni continua a crescere dunque, aumentandone la capacità organizzativa e occupazionale. Il forte incremento dei dipendenti registrato negli ultimi anni testimonia una progressiva professionalizzazione del comparto, che affianca all'impegno volontario competenze specialistiche sempre più necessarie per affrontare sfide complesse come l'invecchiamento della popolazione, le nuove povertà, l'inclusione sociale e la transizione digitale.

L'analisi dell'Istat mette in evidenza soprattutto il contributo del Non Profit alla coesione sociale. Le organizzazioni orientano le proprie attività verso il benessere collettivo, il sostegno alle vulnerabilità e la promozione della partecipazione civica. Particolarmente significativo è il dato relativo alle relazioni territoriali: il 90,5% delle istituzioni Non Profit ha sviluppato relazioni significative con stakeholder pubblici o privati, confermando una forte vocazione al lavoro di rete.
Tra gli stakeholder più rilevanti figurano soci e associati (74,7%), soggetti pubblici (58,5%), destinatari delle attività (49%) e volontari (41%). Sul fronte delle relazioni istituzionali, i Comuni si confermano il principale interlocutore delle organizzazioni, coinvolti nel 79,3% dei rapporti con soggetti pubblici. Cresce inoltre il coinvolgimento degli stakeholder nella definizione e realizzazione delle attività: oltre l'80% delle organizzazioni consulta direttamente i propri interlocutori, mentre più della metà li coinvolge nella progettazione e nell'attuazione dei progetti.

 

I risultati del censimento confermano come il Terzo Settore italiano stia assumendo sempre più una funzione di interesse generale e di presidio sociale nei territori. L'Istat evidenzia infatti che gran parte delle organizzazioni orienta la propria attività verso finalità di pubblica utilità, rivolgendosi non soltanto ai propri associati ma alla collettività nel suo complesso, con particolare attenzione alle persone in condizioni di fragilità economica, sociale o sanitaria. Il Non Profit emerge così come un attore fondamentale nella costruzione di comunità più inclusive, capaci di rispondere ai bisogni emergenti e di favorire la partecipazione dei cittadini alla vita sociale.
La rilevazione sottolinea inoltre come le istituzioni Non Profit non si limitino all'erogazione di servizi, ma svolgano un ruolo attivo nel promuovere cittadinanza attiva, solidarietà e sviluppo locale. Le organizzazioni rappresentano spesso luoghi di partecipazione, aggregazione e costruzione di relazioni, contribuendo a rafforzare il capitale sociale dei territori. In questo senso, il valore prodotto dal settore va oltre gli indicatori economici e occupazionali, incidendo direttamente sulla qualità della vita delle comunità.

 

Un altro elemento di rilievo riguarda la trasformazione digitale. L'Istat evidenzia come oltre l'81% delle istituzioni Non Profit utilizzi una connessione internet e stia progressivamente adottando strumenti tecnologici a supporto delle proprie attività. Le reti di relazione e le tecnologie digitali emergono infatti come fattori strategici per rafforzare innovazione sociale, capacità organizzativa e impatto sui territori.
Accanto agli aspetti positivi, il confronto promosso dal Forum Nazionale del Terzo Settore ha evidenziato alcune criticità. Come sottolineato da Giovanni Serra, i numeri raccontano una crescita delle pratiche collaborative tra pubbliche amministrazioni e Terzo Settore, ma la qualità dei processi presenta ancora margini di miglioramento. Tra il 2018 e il 2024 sono stati pubblicati oltre 3.200 avvisi di co-programmazione e co-progettazione e l'85% richiama esplicitamente l'articolo 55 del Codice del Terzo Settore. Tuttavia, la co-programmazione continua a rappresentare una quota minoritaria rispetto alla co-progettazione: le amministrazioni tendono ancora a coinvolgere gli enti soprattutto come esecutori di interventi piuttosto che come soggetti chiamati a contribuire alla definizione delle politiche pubbliche.

Il quadro che emerge è dunque quello di un settore maturo, in crescita e sempre più radicato nelle comunità.
​​​​​​​I dati e le evidenze richiamati nel presente contributo si inseriscono in un quadro più ampio, già approfondito nei Rapporti sul Terzo Settore elaborati da Generali Italia, “Il Non Profit in Evoluzione” - Primo rapporto su fabbisogni assicurativi, scelte ed esigenze degli enti (ed. 2022) e il più recente, pubblicato nel 2024, “Terzo Settore, protagonista della crescita e della coesione sociale del Paese: evoluzione e sfide”, che hanno indagato in modo sistematico le trasformazioni strutturali del comparto, restituendo una fotografia dinamica e concreta del Settore.

 

Per leggere i Rapporti sul Terzo Settore clicca qui:
​​​​​​​Il Non Profit in Evoluzione

​​​​​​​Protagonista della crescita e della coesione sociale del Paese: evoluzione e sfide