Avv. F. Scalvini | La filantropia istituzionale e l’appuntamento di Catania
Avv. F. Scalvini | La filantropia istituzionale e l’appuntamento di Catania
Il 18 e 19 giugno la filantropia istituzionale italiana si è data appuntamento a Catania per l’assemblea annuale di Assifero.
Due giorni intensi di lavoro hanno permesso di mettere a fuoco prospettive e problematiche di un’area del Terzo Settore segnata da un dinamismo particolare. Innanzitutto, i numeri: gli aderenti ad Assifero sono ormai oltre 200; gli enti filantropici iscritti al RUNTS oltre 500. Tutto ciò a evidenziare come, accanto alle 84 fondazioni bancarie, il mondo della filantropia istituzionale sia in costante crescita.
Ma al dato numerico va aggiunto uno sguardo alle dinamiche strategiche e operative che si stanno sviluppando. E per questo Catania ha rappresentato un buon osservatorio.
Ciò che è emerso è stato un desiderio e un impegno per far sì che le risorse destinate dagli enti filantropici alle finalità che li caratterizzano, possano risultare sempre più efficaci. Innanzitutto, riuscendo a dispiegare effetti che possano trascendere l’orizzonte temporale e operativo del singolo, specifico intervento. Dalle esperienze presentate, dai dibattiti e dalle riflessioni che hanno riempito due dense giornate di incontro, sono emerse chiare alcune indicazioni.
- La prima riguarda la necessità di non limitarsi a sostenere singoli progetti, allargando le prospettive, per impegnarsi in programmi di più lungo respiro, spesso rappresentati da un sostegno strutturale ai soggetti che operano sul campo
- Un modo particolarmente efficace per intervenire è poi quello che vede più enti filantropici accordarsi per perseguire insieme una progettualità condivisa. Un modo che permette di moltiplicare le risorse e di concepire disegni più ambiziosi e proiettati in un tempo più lungo
- Terza prospettiva quella di saper integrare le risorse economiche con competenze adeguate e stabili relazioni, anche dialogando e collaborando con soggetti che possano arricchire l’azione comune. Sia in fase di elaborazione, sia nella attuazione di linee operative
- E infine l’opportunità di non limitarsi alle tradizionali erogazioni, ma imparare ad usare anche vari strumenti finanziari, particolarmente utili ed efficaci quando si punta al supporto dell’imprenditoria sociale.
Dunque, molta carne al fuoco per l’associazione che sotto la guida del presidente Antonio Danieli rappresenta oggi un riferimento solido, attrattivo e dinamico per un insieme di soggetti, del cui intervento sempre più rilevante ed efficace hanno bisogno il Terzo Settore e la società tutta.
