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Terzo settore

L’Ente Ecclesiastico ed il Terzo Settore

Lorenzo Pilon

(cv)

Le politiche di risparmio sulla spesa pubblica attivate da molti governi a seguito della crisi esplosa nel 2008 e la conseguente necessità di riorganizzare le modalità di erogazione di servizi pubblici essenziali in molti settori, ha riportato al centro del dibattito politico e sociale il tema del c.d. Terzo Settore.

In Italia ciò è stato reso particolarmente evidente dalla consultazione avviata il 13.05.2014 dal Governo sul documento titolato “Linee guida per una riforma del Terzo Settore” cui è seguita la presentazione in data 22.08.2014 del Disegno di Legge “Delega al Governo per la riforma del Terzo Settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale” (Camera dei Deputati n. 2617).

Tale iniziativa ha imposto ed impone di riprendere le fila di una riflessione più immediatamente operativa sulla natura, la funzione e l’organizzazione di quel variegato mondo che costituisce il c.d. Terzo Settore.

Ciò vale ancor più per il soggetto giuridico “ente ecclesiastico” che, pur avendo avuto storicamente (e conservando) un ruolo rilevante nell’affermazione concreta all’interno della nostra Comunità civile dei fondamentali principi della solidarietà e della sussidiarietà, sembra invece essere totalmente ignorato sia dal dibattito che dalla stessa azione del legislatore italiano.

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