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Webinar Ready to RUN-TS

Quali sfide ed opportunità attendono il mondo del Non Profit, del Volontariato, dell’Imprenditoria Sociale ad un passo dall’attivazione del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore?

Questo interrogativo ha rappresentato il fil rouge del webinar “Ready to RUN-TS” in occasione del quale, lo scorso 30 settembre, la Business Unit Enti Religiosi e Terzo Settore di Cattolica Assicurazioni ha messo in campo importanti strumenti e risorse per esplorare il panorama del Non Profit nelle sue caratteristiche peculiari, dal punto di vista non solo giuridico, ma anche statistico, economico, relazionale.

I tre membri del Comitato Scientifico della BUERTS, accompagnati dal moderatore Marco Girardo, Capo Redattore Economia presso Avvenire e Responsabile Progetto Editoriale L’economia civile,  hanno posto al servizio di questo importante momento di formazione e riflessione la loro pluriennale esperienza nel relazionarsi con i mondi di riferimento, proponendo agli ascoltatori delle chiavi di lettura preziose ed essenziali per comprendere efficacemente le nuove sfide ed i problemi del Non Profit, alla luce delle novità introdotte dalla Riforma del Terzo Settore.

Nel corso dell’intervento di Antonio Fici, che ha proposto un dettagliato “sguardo di sorvolo” sul panorama degli enti Non Profit attualmente esistenti, si è avuto modo di conoscere la consistenza statistica di questo mondo e le principali forme giuridiche che operano al suo interno; i dati e gli studi esaminati hanno permesso di ottenere una prima previsione sul numero degli enti che – secondo le stime attuali – potranno accedere alla cornice del Terzo Settore nel momento, si spera ormai prossimo, in cui il Registro Unico sarà operativo.  

Successivamente, attraverso l’intervento di Felice Scalvini, si è avuta occasione di avvicinarsi ad una fra le componenti più dinamiche ed innovative del Terzo Settore: l’Impresa Sociale, distintasi negli ultimi anni per l’elevato grado di resilienza dimostrato nel corso delle grandi crisi imprenditoriali e dell’emergenza pandemica. I dati presentati e commentati dal relatore hanno permesso di cogliere l’interessante potenziale dell’imprenditoria sociale in termini occupazionali ed economici, ma anche le sfide che questi ETS, confrontandosi con le tradizionali problematiche dell’azione imprenditoriale, si trovano ogni giorno ad affrontare.

L’intervento di Lorenzo Pilon ha infine offerto un focus alla scoperta degli Enti Religiosi, nel solco delle novità introdotte dalla Legge di conversione del DL Governance e Semplificazioni, foriera di importanti disposizioni che hanno riguardato proprio l’ingresso di tali Enti all’interno della cornice giuridica del Terzo Settore: disposizioni che vanno conosciute ed approcciate con attenzione e discernimento, per poter compiere scelte coerenti con le finalità proprie di questi enti.

Una tavola rotonda conclusiva ha permesso inoltre di riflettere su alcuni “temi caldi” oggi di forte interesse ed attualità per gli operatori del Terzo Settore: la scelta di iscriversi (o meno) al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, il ruolo delle reti, della fiducia e della cooperazione nel contesto dell’Impresa Sociale, la corretta collocazione nel Terzo Settore degli Enti Religiosi.

L’evento ha visto la partecipazione dei principali stakeholders, clienti ed Agenti della Compagnia, rappresentando un’importante tappa nel percorso di accompagnamento, coinvolgimento ed arricchimento reciproco che la BUERTS porta avanti con professionalità e distintività, allo scopo di costruire una relazione sempre più solida con i mondi cui si rivolge.

Gli strumenti e le proposte della Pontificia università Lateranense al servizio della formazione per il Terzo Settore

«Viviamo in un’epoca caratterizzata da sfide nuove e complesse, e sempre più evidente è il ruolo principe della formazione per maturare e valorizzare professionalità, strumenti e competenze specifiche. Un’esigenza indispensabile se si vuole essere in grado non solo di orientarsi fra le grandi questioni del nostro tempo nel modo più concreto e attivamente partecipe, ma anche di cogliere le preziose opportunità di riflessione ed arricchimento che lo studio e la formazione ci offrono ogni giorno.

Siamo dunque felici di annunciare l’apertura del campus dell’Università Lateranense di Roma, per l’iscrizione ai corsi di laurea in Giurisprudenza, Scienze politiche internazionali, Filosofia, e ancora, cooperazione internazionale e non profit: un panorama formativo di corsi universitari e post-laurea pensati con uno sguardo al futuro, alle grandi questioni dell’intelligenza artificiale, delle nuove tecnologie, della pace e della diplomazia, del Terzo Settore.

Come affermato dal Santo Padre Francesco, in occasione della Lectio Divina del 26 marzo 2019 presso l’Università, i percorsi accademici offerti dalla PUL hanno come obiettivo offrire gli strumenti per non isolarsi dal contesto in cui viviamo, “Ma piuttosto ad abitarlo con consapevolezza critica e capacità di discernimento, in vista di quell’azione nella quale si esprime il vostro contributo alla vita culturale e sociale del mondo”. Allo scopo di superare l’individualismo “comodo e avaro”, “preoccupato unicamente del proprio benessere, del proprio tempo libero e della realizzazione di sé”, sviluppando invece consapevolezza e senso di appartenenza verso il popolo e l’umanità intera, attraverso ricerca e studio portati avanti con mente aperta, intraprendenza e coraggio, e con la speranza e le chiavi di lettura che emergono dalla Parola di Dio.

Proprio in quest’ottica, da 250 anni l’Università del Papa, come la definì lo stesso Papa Giovanni Paolo II, propone attività e iniziative di ricerca e didattica sempre all’insegna dell’attenzione agli studenti, della disponibilità dei docenti, della formazione della persona, del diritto allo studio, dell’orientamento in uscita. Per guardare in alto per il proprio domani, in un contesto di organizzazione e strutturazione accademica che garantisca il più efficace e proficuo approccio alla formazione ed un costante supporto agli studenti.  

Ulteriori informazioni sull’offerta formativa dell’Università Lateranense sono disponibili sul sito www.pul.va, al recapito telefonico 06 6989 5599, o sui canali social Instagram, Facebook e LinkedIn dell’Università.»

Corso di Alta Formazione: l’intervento del Professor Raffaele Lomonaco

Il Professor Raffaele Lomonaco, Direttore del Centro Lateranense Alti Studi della Pontificia Università Lateranense, ha preso parte in veste di docente al Corso di Alta Formazione in “Amministrazione degli Enti Ecclesiastici e Religiosi: aspetti giuridici, organizzativi, gestionali e Terzo Settore”, tenutosi lo scorso marzo presso il Centro Lateranense Alti Studi della Pontificia Università Lateranense, realizzato in collaborazione con il Vicariato di Roma e Cattolica Assicurazioni.

In questo video, il Professor Lomonaco delinea una panoramica generale della struttura, dei contenuti e del programma del Corso di Alta Formazione, dei suoi destinatari e degli obiettivi perseguiti, sottolineando l’importanza della professionalità, delle conoscenze e della formazione di competenze specifiche nel mondo del non profit. Si sofferma, quindi, sull’approfondimento di profili normativi relativi alla tassazione IMU per gli immobili ad utilizzo promiscuo ed alle esenzioni per gli immobili istituzionali, aspetti complessi e delicati nella gestione dei beni e delle attività degli Enti Religiosi ed Ecclesiastici.

Corso di Alta Formazione: l’intervento di Monsignor Pedretti

Monsignor Pierangelo Pedretti, Prelato Segretario Generale del Vicariato di Roma, ha preso parte in veste di docente al Corso di Alta Formazione in “Amministrazione degli Enti Ecclesiastici e Religiosi: aspetti giuridici, organizzativi, gestionali e Terzo Settore”, tenutosi lo scorso marzo presso il Centro Lateranense Alti Studi della Pontificia Università Lateranense, realizzato in collaborazione con il Vicariato di Roma e Cattolica Assicurazioni. 

In questo video, Mons. Pedretti illustra le principali opportunità per gli Enti Religiosi offerte dalla Riforma del Terzo Settore, ottenibili attraverso il conseguimento della qualifica di Ente del Terzo Settore, soffermandosi anche sull’esame dei rischi e delle problematiche che possono discendere dalla costituzione del ramo ETS per l’Ente Religioso. Analizza, inoltre, l’importanza dell’imprenditorialità nella gestione ed amministrazione degli Enti Ecclesiastici e Religiosi: anche queste realtà possono mutuare strumenti tipici del mondo imprenditoriale ed economico per migliorare la propria efficienza, razionalizzare la governance, ottimizzare le risorse a disposizione e ridurre gli sprechi, il tutto senza pregiudicare il perseguimento della propria mission. Tra gli elementi cardine dell’accountability, è necessario tenere in considerazione anche la trasparenza, indispensabile per rendere ben visibile l’identità dell’ente, mantenendo vivo nel tempo il rapporto fiduciario con la collettività, con gli stakeholders e con tutti coloro che sono interessati alle attività dell’organizzazione

Corso di Alta Formazione in “Amministrazione degli Enti Ecclesiastici e Religiosi: aspetti giuridici, organizzativi, gestionali e Terzo Settore”

Il Professor Vincenzo Buonomo, Magnifico Rettore della Pontificia Università Lateranense, presenta il Corso di Alta Formazione in “Amministrazione degli Enti Ecclesiastici e Religiosi: aspetti giuridici, organizzativi, gestionali e Terzo Settore”, tenutosi lo scorso marzo presso il Centro Lateranense Alti Studi della Pontificia Università Lateranense, realizzato in collaborazione con il Vicariato di Roma e Cattolica Assicurazioni.

In questo video, il Magnifico Rettore esamina il ruolo centrale della formazione nel mondo degli Enti Religiosi e del Terzo Settore; formazione indispensabile per affrontare e governare le diverse sfide sociali, ed in primo luogo la sfida educativa, intesa come bisogno di competenze e skills da condividere per una gestione comune. Illustra poi il ruolo della comunicazione e del fundraising per gli Enti Ecclesiastici e per il Terzo Settore, come strumenti in grado di veicolare e raccontare l’identità e le finalità dell’ente, permettendo ai terzi di leggere ed interpretare le attività da esso svolte. Infine, affronta il tema della cooperazione internazionale, divenuto di importanza primaria in seguito all’emergenza globale generata dalla Pandemia: in un momento storico in cui “o si salvano tutti, o non si salva nessuno”, predisporre adeguate forme di partenariato e coesione intorno ad obiettivi comuni tra soggetti, Stati ed enti diversi può fornire preziose occasioni di arricchimento reciproco e crescita in termini di umanità, di cultura, di responsabilità sociale.