NON LOGGATO

Login




Terzo settore

Sottoscrizione Assicurazione Volontariato. Commento alla sentenza TAR Lazio del 28/09/2018

Giovanni Giudetti

Gli enti di Terzo settore che si avvalgono di volontari o di persone che svolgono una attività di generosità, seppur in maniera occasionale e non continuativa, hanno l’obbligo di assicurare tali soggetti contro gli infortuni e le malattie derivanti dallo svolgimento delle attività in tale ambito, nonché per la responsabilità civile verso i terzi coinvolti dal processo.
Questa la pronuncia del TAR del Lazio che emerge da un ricorso seppur respinto (n. 9955 del 2017 avente ad oggetto l’approvazione del modulo per la richiesta di autorizzazione allo svolgimento) che vede fronteggiarsi un ente locale e due comitati che svolgono (non continuativamente) attività di volontariato per la manutenzione occasionale del verde cittadino, di ripristino e di riqualificazione di aree lasciate in abbandono e degradate (requisiti appartenenti alle 26 attività, di recente integrate dal correttivo, previste dal Codice del Ts d.lgs. 3 luglio 2017, n. 117) anche attraverso l’organizzazione di manifestazioni di sensibilizzazione di cura del verde per i cittadini.
Per quel che riguarda l’ormai accertato obbligo di estensione dell’assicurazione anche al singolo cittadino/domiciliato che voglia prestare occasionalmente attività di sostegno e beneficenza, viene sottolineata la necessità propria in merito alla stipula di una polizza per la copertura infortuni ad personam e/o di più soggetti per il caso di morte e invalidità permanente. Così come deve essere prevista una copertura RC terzi individuale e/o cumulativa.
Inoltre il TAR rileva come i comitati in questione, in quanto associazioni non riconosciute, rientrano necessariamente fra gli enti del Terzo settore e sono pertanto sottoposti alle relative prescrizioni, ivi compresa quella sugli obblighi assicurativi (ex art. 18 del d.lgs. n. 117/2017) prevedendo l’obbligo di assicurare i propri volontari.
Per quel che attiene i costi di tali contratti assicurativi, per essere posti a carico dell’amministrazione o ente di riferimento (principale) questi dovranno essere oggetto sostanziale delle convenzioni e/o partnership da stipularsi fra l’Ente locale e l’Ente di Terzo settore coinvolto.
In ragione di questa assodata compartecipazione di responsabilità si ritiene inoltre ci sia stata, secondo i ricorrenti, una violazione dei principi sanciti dall’art. 118 Cost., in antitesi al principio di sussidiarietà e alle regole generali statuite dalla legge 59/1997 e dal d.lgs. 267/2000. La determina dirigenziale impugnata si porrebbe in netta antitesi con il richiamato principio costituzionale e con le disposizioni di legge riportate, frapponendo ingiusti limiti e notevoli difficoltà all’attività di volontariato, sia di tipo occasionale che organizzato.
La valorizzazione delle attività di volontariato e il principio di sussidiarietà – in base al quale i corpi minori possono cooperare e, in taluni casi, sostituirsi a quelli di livello superiore e anche agli organismi di governo del territorio nell’esecuzione e nella prestazione di talune attività e di servizi rivolti alla collettività – non implica un’abdicazione totale da parte degli Enti rappresentativi (Comuni, Città Metropolitane, Regioni, Stato) dal compito di disciplinare tali attività, almeno per quanto riguarda gli aspetti entro i quali la loro attività va coordinata con le attività e i fini istituzionali degli Enti direttamente rappresentativi delle collettività.
Si renderà pertanto necessaria, da parte degli enti locali, l’autorizzazione e la predisposizione dell’assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile, operante, quest’ultima a vantaggio degli stessi operatori uti singuli che dovranno necessariamente perseguire, attraverso l’attività di volontariato, l’interesse pubblico.
Per tali documenti redatti (in convenzione) l’intera nuova disciplina viene demandata ad un insieme di aspetti giuridico-economici, e in tale contesto gli ETs potranno auspicabilmente ottenere che il requisito di carattere economico delle assicurazioni gravi sugli enti locali, almeno in forma di rimborso delle spese.

 

Giovanni Giudetti

Vedi anche

Pubblicate in Gazzetta Ufficiale le linee guida ministeriali sul bilancio sociale degli enti del Terzo settore

Diritti Umani, Pace e Terzo settore

Vincenzo Buonomo

Futuro del lavoro e Terzo settore

Felice Scalvini

Quale ente del Terzo settore? Ragioni e necessità di una formazione ad hoc

Antonio Fici

Scienze della Pace: Valore e Azioni al servizio del Terzo settore

Giovanni Giudetti