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Terzo settore

Quale ente del Terzo settore? Ragioni e necessità di una formazione ad hoc

Antonio Fici

La riforma del 2017 ha messo a disposizione di tutti coloro che sono interessati a costituire un ente rientrante nel perimetro del Terzo settore un “menù” di modelli organizzativi tra cui è possibile (ed allo stesso tempo necessario) scegliere. Alla domanda “se costituire un ente del Terzo settore” fa dunque inevitabilmente seguito quella: “quale ente del Terzo settore”?

 

La domanda, a ben vedere, non riguarda soltanto i cittadini interessati a costituire un ente del Terzo settore, ma varie ulteriori categorie di soggetti. Riguarda, in prima battuta, gli enti già esistenti e collocabili nel Terzo settore, poiché anche per essi si pone l’alternativa tra rimanere ciò che attualmente sono o assumere una diversa forma organizzativa del Terzo settore. Riguarda, inoltre, tutti coloro che a vario titolo intrattengono rapporti con gli enti del Terzo settore, dai lavoratori, ai volontari, ai donatori e sostenitori, ai finanziatori, alle pubbliche amministrazioni, ai fornitori di beni o servizi “dedicati” o specializzati” nel Terzo settore. Tutti costoro dovranno porsi la domanda: “a quale ente del Terzo settore fare riferimento”? “Con quale ente del Terzo settore intrattenere relazioni”?

 

Il Codice del Terzo settore individua infatti sette tipologie diverse di enti del Terzo settore, che pur avendo un DNA comune si distinguono tra di loro per uno o più tratti. caratteristici A ciascuna tipologia corrisponde una specifica sezione dell’istituendo Registro Unico Nazionale del Terzo settore (RUNTS), che è infatti suddiviso in sette sezioni, tante quante sono le tipologie di enti del Terzo settore.

 

Queste tipologie sono:

 

1. Organizzazioni di volontariato (ODV)

2. Associazioni di promozione sociale (APS)

3. Enti filantropici

4. Imprese sociali (e tra esse le cooperative sociali che sono imprese sociali di diritto)

5. Società di mutuo soccorso

6. Reti associative (e tra esse quelle “nazionali”)

7. Altri enti del Terzo settore

 

L’approccio al Terzo settore può dunque essere generico o più specifico rivolgendosi ad una o più tipologie di enti del Terzo settore. E l’approccio specifico può variare a seconda della tipologia di ente del Terzo settore interessato, poiché queste tipologie, come si poneva sopra in evidenza, sono tra loro diverse. Di conseguenza, una cosa è ad esempio offrire servizi, volendo anche assicurativi, ad una ODV, altra cosa ad un’impresa sociale, perché ODV ed impresa sociale sono tipologie organizzative del Terzo settore molto diverse tra di loro.

 

Tutti coloro che sono interessati al Terzo settore devono dunque sempre più avvertire la necessità di conoscere non solo il Terzo settore in sé, nelle sue caratteristiche generali, ma anche le singole tipologie organizzative che si muovono al suo interno. Per poter effettuare scelte consapevoli, devono ad esempio sapere che una ODV conduce le proprie attività mediante modalità essenzialmente gratuito-erogative ed impiegando prevalentemente volontari rispetto a dipendenti. Laddove, invece, un’impresa sociale svolge attività commerciali di interesse generale e può anche (se costituita in forma societaria) distribuire limitatamente utili ai soci a titolo di remunerazione del capitale conferito.

 

In ragione di questa necessità, Cattolica Assicurazioni sta organizzando un percorso formativo in cui il ruolo dei singoli “soggetti” del Terzo settore assumerà piena centralità. La riforma vista dalla prospettiva dei suoi soggetti specifici sarà infatti la chiave di lettura di un nuovo ciclo di seminari formativi.
Tale percorso – la cui data di avvio prevista è il 28 ottobre a Verona, presso l’Auditorium Bisoffi di Cattolica Assicurazioni – analizzerà la riforma del Terzo settore in prospettiva soggettiva, al fine di approfondire singoli aspetti e profili collegati alle specificità di ciascun tipo di ente del Terzo settore.

 

Si tratta di un secondo percorso formativo dopo quello del 2017-2018 che ha avuto ad oggetto i lineamenti generali della riforma, riscontrando un ampio successo. Anche il nuovo ciclo di seminari sarà condotto dal Comitato scientifico Terzo settore di Cattolica Assicurazioni in partnership con l’European Research Center on Cooperative and Social Enterprise (EURICSE) di Trento.

 

Antonio Fici

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