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Osservatorio enti religiosi e Terzo settore

Come più volte esplicitato in ambiti societari, Cattolica nasce in un periodo in cui la Chiesa incomincia a dare supporto all’imprenditoria. È il periodo dell’enciclica Rerum Novarum e degli studi dell’economista (oggi Beato) Giuseppe Toniolo, che elabora una propria teoria sociologica nella quale l’etica ed il pensiero cattolico sono guida ed orientamento per l’economia.

In particolare, l’apporto degli studi di Toniolo – che si sviluppano soprattutto in Veneto (vedi l’Opera dei Congressi) – danno vigore allo sviluppo di quelle società cooperative che muovono i loro primi passi nei settori finanziari ed economici dell’Italia di fine ‘800.

In questo contesto socio-politico muove i primi passi Cattolica Assicurazioni, che sviluppa particolare attenzione ai beni del mondo ecclesiastico ed agricolo, settori in cui la parte sociale legata ad una rete organizzativa cattolica, va rapidamente estendendosi in modo capillare soprattutto nell’Italia settentrionale.

Oggi la nostra Compagnia sta riscoprendo quelle peculiarità che sono alla base della sua storia, in maniera tale da trasformare il proprio magnifico “aggettivo” – Cattolica – in un più qualificante “sostantivo”.

Questo “sostantivo”, deve essere composto da tutte le persone della Compagnia, ciascuno nel proprio ruolo, affrontando tale mondo con grande professionalità e competenza: per fare ciò sono necessari strumenti formativi che facciano aumentare le nostre conoscenze giuridiche, amministrative e di organizzazione, specifiche e specialistiche, ma soprattutto relazionali, che questo particolare mondo predilige.
Un approccio relazionale e competente di interazione con il mondo ecclesiastico potrà consentire di sviluppare la presenza della Compagnia in tali realtà, che al momento è presente con almeno una polizza in tutte le 225 diocesi italiane, delle quali 88 convenzionate, con circa 15.000 parrocchie assicurate, e con un potenziale di 2.600.000 persone da assicurare; con 5.700.000 persone nel non profit e 2.500.000 di appartenenti a movimenti ecclesiali ed associazioni.

Chiesa

È necessario evidenziare come la Chiesa Cattolica Italiana sia mutata nel tempo, anche per ciò che attiene alla propria connotazione giuridico amministrativa, a partire dal Concilio Vaticano II. In tale contesto è stata data particolare rilevanza alle Conferenze Episcopali Nazionali, come organo intermedio fra una figura, quello del Vescovo, che non trova un proprio omologo amministrativo nelle legislazioni dei vari Paesi del mondo; con possibilità e ruoli diversi, da semplice indirizzo e coordinamento pastorale, fino a quello ben più complesso di indirizzo anche amministrativo, come avviene nel nostro Paese, attraverso la Conferenza Episcopale Italiana.

La CEI infatti, si differenzia dalle altre Conferenze Episcopali europee e mondiali: oltre al ruolo strettamente canonico definito dal codice, deve anche gestire per conto delle Diocesi le diverse esigenze che sorgono dai rapporti di natura concordataria con lo Repubblica Italiana.

Probabilmente, il documento che ci consente di cogliere meglio il ruolo della Conferenza Episcopale Italiana, e che pone la propria attenzione alle problematiche più vicine al nostro lavoro, come si può meglio evincere nel documento del 2005, è L’Istruzione in materia amministrativa (sostitutivo della prima edizione pubblicata nel 1992), il quale rappresenta un’eccellente ed ordinata analisi degli argomenti di rilievo giuridico, economico ed amministrativo per gli Enti Ecclesiastici in Italia. Nel documento vengono individuati separatamente i principali elementi che integrano detto settore, trattandoli con intento chiaramente didattico, ma in modo preciso ed accessibile a tutti.

Associazionismo

L’associazionismo cattolico rappresenta ancora oggi un forte segnale di come la Chiesa sia costituita non soltanto dal clero, ma anche da laici che, seguendo la propria vocazione, contribuiscono alla realizzazione ed alla diffusione degli insegnamenti della Chiesa, negli ambienti giornalmente abitati dagli uomini. L’associazionismo cattolico ha origini in epoca post-unitaria, quando, accanto alle varie forme associative dell’epoca (pie unioni, confraternite, “amicizie cristiane”) cominciarono a diffondersi nuove forme aggregative di credenti, legati ai concetti di “movimenti cattolici” o di “Azione Cattolica”, che allora passavano sostanzialmente per sinonimi.

Dopo un periodo molto particolare, durante il quale molte associazioni cattoliche furono sciolte, l’associazionismo cattolico vede la propria massima espansione da dopo il Concilio Vaticano II, il quale sancisce gli ordinamenti delle varie associazioni e l’importanza del laicato.

Attualmente, l’associazionismo cattolico è ben presente e radicato nella realtà ecclesiale italiana, attraverso numerosi movimenti e associazioni che collaborano, in stretto rapporto con la gerarchia ecclesiale, sia a livello parrocchiale, che diocesano e nazionale.

Non profit

Il Non Profit rappresenta, come emerge dall’ultimo rapporto Istat del 2011, una realtà importante.

Il settore Non Profit è costituito da un insieme vasto e variegato di organizzazioni che si differenziano l’una dall’altra per dimensioni, struttura organizzativa e ruolo.

Alla legislazione civilistica contenuta nel libro I del Codice Civile si sono aggiunti nel corso degli anni numerosi provvedimenti; alcuni di questi sono tesi a regolare alcune particolari categorie che di solito vengono fatte rientrare nel settore non profit, come:

oggetto di apposite norme, rispettivamente le Leggi:

Altri provvedimenti hanno invece carattere fiscale e mirano pertanto a regolare i rapporti tra particolari categorie di organizzazioni non profit e il fisco, come ad esempio la legge sulle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus – d.lgs. 460/1997)

È in corso una riforma del Terzo settore, giunta al Senato dopo una prima approvazione alla Camera, ha l’ambizione di dare forma giuridica a un concetto finora definito sul piano sociologico ed economico.