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Terzo settore

“Colloquio scientifico sull’impresa sociale”, a Roma il 24 e il 25 maggio

Felice Scalvini

Nella turbinosa fase di sviluppo del Terzo settore, che potrà trarre ulteriore slancio dalla messa a regime della normativa del Codice, non va sottovalutato un profilo che, nel corso degli ultimi tre decenni, ha giocato un ruolo di tutto rilievo. Mi riferisco alle attività di studio e ricerca scientifica che, ancorate soprattutto ad alcuni atenei ed in costante collegamento con i centri studi di altri paesi, hanno accompagnato il definirsi e l’affermarsi del Terzo settore. Grazie ad un gruppo di accademici e ricercatori che nel corso degli anni si sono impegnati su diversi fronti di studio – economico, sociologico, giuridico, istituzionale, storico – per il Terzo Settore è stato possibile acquisire conoscenza, legittimazione, comprensione critica, proposte di indirizzo, prospettive strategiche.

 

È fondamentale che un simile contributo abbia la possibilità di crescere nei prossimi anni. Che nuovi studiosi e centri di studio e ricerca si aggiungano a quelli già attivi. Che anche nell’accademia gli studi sul Terzo settore si diffondano e sappiano offrire a chi opera sul campo una visione anche critica, insieme ad approfondimenti e proposte con le quali confrontarsi. Perciò risulta essere importante l’aggiornamento riguardo a quanto si sta muovendo. E quale momento migliore dell’annuale Colloquio scientifico organizzato da IrisNetwork per avere il polso dello stato degli studi sull’impresa sociale?

 

Giunto alla tredicesima edizione, seguendo una opportuna tradizione peripatetica che lo sta conducendo, anno dopo anno, nei vari atenei del nostro paese, quest’anno approderà il 24 e il 25 maggio all’Università di Tor Vergata. Un programma molto denso vedrà oltre 100 studiosi confrontarsi nei momenti di plenaria e in 12 sessioni parallele, nel corso delle quali verranno presentati i 37 paper selezionati dal Comitato scientifico di IrisNetwork, a seguito della call lanciata alla fine del 2018.

 

Scorrere i temi proposti negli studi che verranno presentati è particolarmente interessante. Saranno approfondite questioni relative alla sostenibilità e nuovi modelli di business, con un occhio rivolto ai rapporti con le altre forme di organizzazione economica ed una serie di affondi circa l’evoluzione della finanza che opera specificamente a sostegno dell’impresa sociale e circa la comunicazione sociale come motore di trasformazione. Il tema della valutazione d’impatto sarà esaminato nei vari aspetti teorici e pratici che lo caratterizzano, anche in confronto con le dinamiche emergenti a livello internazionale. Naturalmente molti contributi riguarderanno i rapporti tra imprenditoria sociale, pubblica amministrazione e sviluppo locale, anche alla luce della nuova normativa del Codice e delle potenzialità che essa dischiude.

 

La prima sessione in plenaria, oltre a fare il punto, a partire da una relazione del prof. Musella, presidente di IrisNetwork, sullo stato degli studi in materia di impresa sociale, approfondirà, con la prof.ssa Mara Airoldi dell’Università di Oxford in veste di keynote speaker, il tema degli outcome found nella relazione tra IS e PA. La seconda plenaria, invece, sarà dedicata ad esaminare, con un diversificato panel di interventi, le potenzialità e i limiti del Fondo per l’innovazione sociale in corso di attivazione. Nell’insieme due giorni di grande interesse, che sicuramente offriranno spunti e stimoli che sarà importante diffondere e sui quali torneremo.

 

Felice Scalvini

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