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Terzo settore

Adeguamento degli Statuti e iscrizione al RUNTS per le ONG

Giovanni Giudetti

Riprendendo il tema già affrontato da Antonio Fici occorre completare il quadro di analisi dei soggetti coinvolti dal Codice del Terzo settore con ulteriori precisazioni riguardanti le procedure di adeguamento degli statuti entro il termine del 2 agosto 2019.


Più nello specifico vanno delineate quelle che sono le indicazioni che devono essere seguite dalle Organizzazioni Non Governative – ONG per adeguare i loro statuti e per l’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.


In una recente nota ministeriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, indirizzata al Forum Nazionale del Terzo Settore, viene chiarito l’iter di implementazione delle nuove previsioni normative per le ONG soprattutto al punto nel quale ci si interrogava se l’esclusiva iscrizione al “registro ad hoc” delle ONLUS potesse realizzare una condizione favorevole e preferenziale per l’accesso al RUNTS (per approfondire vedi anche la Circ. Min. n. 20/2018).


Fugando immediatamente ogni dubbio rispondiamo al quesito dicendo che non è affatto possibile pensare a questo, soprattutto considerando il fatto che per le ONG l’iscrizione al RUNTS non avverrà in automatico ed in maniere sistemica, ma soltanto se è opportunamente richiesta dall’ente preposto.


La nota, dopo un attento ed accurato excursus storico e normativo degli standard operativi delle ONG nell’ambito di diritto interno, non trascura la questione riguardante la fisionomia che può assumere tale forma organizzativa di ente alla luce del Codice del Terzo Settore – CTS.


Stando a quello che è il quadro legislativo di diritto nazionale le ONG venivano inizialmente considerate ONLUS di diritto (ai sensi dell’art. 10 c. 8 del d.lgs. n.460/1997); solo in un secondo momento con la Legge n.125/2014 tale qualifica fiscale e di categoria non era più direttamente collegata alla previsione legislativa, ma dipendeva da una delega concessa a tutti i soggetti interessati (su richiesta dell’ONG) che si concretizzava in una espressa iscrizione all’interno del registro/anagrafe delle ONLUS.


Con il CTS si va ad integrare quanto già previsto dall’art. 32 c. 7 della Legge n.125/2014 prevedendo, per gli enti di cui sopra, l’iscrizione al RUNTS.


Pertanto – in linea con quello che è il quadro normativo e con quelle che sono le recenti indicazioni del Ministero sull’adeguamento degli statuti per gli ETS – deve essere esclusa ogni automaticità dell’iscrizione al registro in questione delle ONG.

Le differenti motivazioni della scelta sono:


1) il requisito della ETEROGENEITÀ delle strutture organizzative da queste assunte che ostacola l’indicizzazione immediata verso una specifica sezione del RUNTS;


2) l’esclusione di qualsiasi TRATTAMENTO GIURIDICO DI FAVORE in ragione di una ipotetica automaticità, ed in contrasto con le categorie soggettive così come disciplinate per ODV e APS;


3) il DIFFERENTE CONTESTO NORMATIVO di “contenitore” iniziale di tali ONG si pone in contrasto con il CTS (in tema di iscrizione all’anagrafe delle ONLUS preesisteva – vedi L. 125/2014 – una qualificazione ex lege delle ONG in quanto ONLUS di diritto, rebus sic stantibus tale condizione nel CTS non è automatica ma è connessa con il requisito dell’iscrizione al RUNTS oltre che con le ODV, le APS e le ONLUS che hanno il dovere e la responsabilità di provvedere agli adeguamenti statutari entro il termine previsto).


Di conseguenza quanto disciplinato dall’art. 89 c. 9 del CTS non può generare nessun requisito ed elemento di automaticità nell’iscrizione al RUNTS. Ma suggerisce di rimodulare – anche attraverso il D.M. ex art. 53 del CTS – un iter specifico per l’inserimento differenziato (rispetto ai soggetti che puntano alla qualifica di ETS) delle ONG all’interno del registro.


Concludendo si può affermare che:


– se l’ONG ha la qualifica di ODV, APS o di ONLUS (quindi da considerarsi ETS in itinere) usufruirà del regime cd. “alleggerito” di adeguamento statutario (ex art. 101, c. 2 CTS);


– se l’ONG è priva di una di queste qualifiche non potrà, sempre nel periodo transitorio, considerarsi ETS a meno che non voglia adeguare i propri statuti seguendo le regole condivise dagli ETS del Codice.


Quando il RUNTS sarà pienamente operativo per l’Organizzazione Non Governativa di TS in possesso della qualifica di ODV e/o di APS bisognerà adeguarsi con l’art. 54 del CTS; mentre per l’ONG già iscritta in anagrafe ONLUS, così come per le restanti (legate all’art. 89 c. 9 del Codice), la procedura verrà meglio disciplinata nel DM di dettaglio sul RUNTS che sarà emanato a breve.


Giovanni Giudetti

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